Il piacere dell’intimita’attarverso i 5 sensi
Il massaggio erotico, preludio o meno di un amplesso amoroso, è un’esperienza straordinaria, intensa, appagante, fatta di abilità piuttosto facili da imparare, tra le quali una risulta fondamentale: entrare in sintonia con Sé stessi per poter entrare in sintonia col Partner.
Può essere definito un’esperienza totalizzante che coinvolge tutti e cinque i canali sensoriali, in cui la tecnica del massaggio rappresenta soltanto una parte di un quadro molto più ampio e piacevolmente complesso; ecco perchè questa particolare esperienza è oggetto di studio più da parte di sessuologi che di altre categorie notoriamente autorevoli in materia di massaggio.
Caratteristica peculiare del M.E. é quella di essere un’esperienza che richiede “alto grado”di intimità, condivisione e conoscenza di sè e dell’altro, pertanto non è consigliata come arte da usare per far colpo sul partner ai primi appuntamenti, meglio farne sfoggio quando il rapporto è piuttosto consolidato o, perchè no, per risvegliare una libido un po’ assopita.
I temi su cui è bene focalizzare l’attenzione quando si parla di massaggio erotico sono:
- le premesse fondamentali – per poter fare un buon massaggio
- le regole di base – da condividere e da non dimenticare
- le diverse tipologie di massaggio – per poter rendere “sapiente” un massaggio.
Per presse fondamentali, si intendono quei temi su cui bene avere qualche conoscenza quando si vuole praticare un buon massaggio erotico e renderlo un’esperienza totalizzante:
- il circuito del piacere
- le zone erogene
- la nudita’ e il contatto fisico
- il setting
1. Il circuito del piacere, come funziona? Cosa provoca durante il massaggio erotico?
Nel cervello sono presenti due diversi circuiti del piacere:
2. Le zone erogene, cosa sono? Quale funzione hanno durante il massaggio erotico?
Zone erogene femminili – capelli, cuoio capelluto, viso, bocca, collo, nuca, ascelle, braccia (la superficie interna e quella posteriore), addome, zona lombare, glutei, cosce. (la parte interna è senza dubbio la parte più sensibile), pianta del piede (da evitare se si soffre particolarmente di solletico), perineo,regione anale.
Zone erogene maschili – mani, vista, bocca, collo, petto,nuca,schiena, cosce, polpacci, glutei, zona anale.
La ricerca della propria mappa del piacere può essere un gioco interessante e divertente che può riservare non poche soddisfazioni, quindi perchè fermarsi all’eneco sopra citato e non sperimentare in prima persona?
Un suggerimento: visto che l’obiettivo del M.E. non è quello di provocare un orgasmo è meglio evitare che le carezze vadano a stimolare le zone erogene primarie, se non nella parte finale del massaggio.
Quando si parla di circuito del piacere e di zone erogene non si può non parlare di quello che rappresenta l’oggetto di una recente scoperta “i neuroni del massaggio“, i cosiddetti “sensori delle coccole”, che costituiscono una sorta di “senso della carezza” che si aggiunge agli altri cinque, ossia cellule nervose specializzate nella percezione di un tocco affettuoso che sono distribuiti sulla pelle a eccezione del palmo delle mani e delle piante dei piedi e con una concentrazione maggiore su avambracci e sul viso; si attivano al momento della carezza e fanno sì che si produca nel cervello una sensazione di gratificazione e relax molto gradita e di cui ci si stufa difficilmente: ecco perché coccole non siamo mai sazi.
Ai fini di un buon M. E. è bene sapere che questi sensori sono insensibili a stimoli diversi come pizzichi o pressioni e, a differenza delle fibre nervose normali, che trasmettono le sensazioni alla velocità di 60 metri al secondo, il “canale delle carezze” non ha nessuna fretta e fa arrivare il suo messaggio al passo di un metro al secondo. Ecco perché I massaggi troppo frettolosi (con una velocità superiore ai 10 centimetri al secondo) perdono la loro carica sensuale e piacevole.
3. La nudita’ e il contatto fisico, croce o delizia di un buon M.E. sono una conditio necessaria e fondamentale. Importante è chiedersi: Come mi sento quando sono nudo? Quando sono nudo in presenza del mio partner mi sento a mio agio o qualcosa mi disturba? A voi le riflessioni…
4.Il setting… a ciascuno il suo, con una precisazione importante: tutti e cinque i sensi sono coinvolti, è quindi importante non trascurarne nessuno o quasi. Alcuni suggerimenti… la vista: luce soffusa, calda (il rosso stimola la passione, può essere interessante sperimentarla e scoprire che effetto fa), il tatto: ambiente caldo, superficie di appoggio confortevole; l’olfatto: un buon profumo non troppo intenso e gradito ad entrambe aiuta a creare il giusto “stato d’animo”; l’udito: la musica di sottofondo non può mancare; il gusto: è il senso lasciato maggiormente al libero arbitrio ed alla fantasia. La dimensione ludica del massaggio può esprimersi proprio attraverso l’uso della fantasia declinata attraverso i 5 sensi e, per chi giocare fa rima con sperimentare è possibile utilizzare alcuni accessori che rendono il momento ancora più intrigante. Eccone alcuni: la mascherina per gli occhi per rendere più misterioso il contatto fisico o per esaltare l’esperienza sensoriale degli altri sensi; creme, borotalchi, oli commestibili, per rendere il massaggio davvero appetitoso; il piumino per farsi solleticare nelle zone hot e non solo…
Le 10 regole di un buon M.E.
Una variante può essere adatta a quelle persone che hanno difficoltà a lasciarsi andare e raggiungere uno stato di rilassatezza adeguato. In questi casi si può iniziare a massaggiare la testa e la nuca (Shampoo a secco) per poi passare alle gambe e via via salire seguendo il percorso delle emozioni.
Le diverse tipologie di Massaggio Erotico
Commenti recenti