A proposito di Auto-sti-ma

Avere autostima vuol dire essere consapevoli del proprio valore, sapere di essere in grado di affrontare le situazioni, di determinare gli eventi, di piacersi ed accettarsi, ma anche avere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie “imperfezioni”, tralasciando però quella “fastidiosa sensazione” che ci fa vivere con la frustrazione di non essere quello che si vorremmo. In questo caso un ruolo chiave lo gioca il senso di autoefficaciaComponente fondamentale dell’autostima, l’auoefficacia fa sì che ci si possa percepire con un’Immagine di Sé in cui il difetto è contemplato in virtù del fatto che non é percepito come un limite, ma uno stimolo alla crescita ed al miglioramento.

Da un punto dell’accudimento delle figure genitoriali, si possono distinguere due situazioni che determinano un livello di autostima basso:

  • Mancanza di capacità di percepire una Immagine di Sé Reale a discapito di un Sé Percepito poco realistico : in questo caso la tendenza è quella di focalizzare l’attenzione, enfatizzare o “inventare” difetti, essendo incapaci di riconoscersi pregi e valore personale, le figure di attaccamento non lo hanno insegnato o l’imprinting negli è stato a matrice depressiva, con uno stile di accudimento distanziante o svalutante;
  • Presenza di un Sé Ideale troppo ideale: in questo caso vi è un eccesso di criticismo che, pur permettendo di riconoscersi un certo valore, non permette di sentirsi soddisfatti di Sé, nonostante i progressi ed i miglioramenti personali; responsabile un’educazione troppo severa e poco valorizzante ed una figura di accudimento che totalmente orientata al dovere ed alla responsabilizzazione.

In entrambe i casi siamo in balia di tendenze patologiche, con la conseguente costruzione di un’Immagine di Sé egidistonica: la prima verso il basso genere un auto dialogo interno del tipo “vedo soltanto i miei difetti, mi isolo o maschero parte di me agli altri, perché se scoprissero veramente come sono non mi “amerebbero” più”; la seconda verso l’alto “devo assolutamente essere bravo altrimenti gli altri “non mi amano”. Mentre nel primo caso il tema del valore non viene neanche lontanamente preso in considerazione (la persona dà per scontato di non valere), in questo secondo caso il tema del valore personale è strettamente correlato a quello di performance di successo e rende la persona schiava di un perfezionismo assurdo, impossibile da raggiungere.

 

onnipotenzaE quando l’Autostima è troppo alta?

Esiste poi il rovescio della medaglia, ossia una categoria di persone che hanno un livello di Autostima eccessivamente alto, vedono soltanto i loro pregi e credono di essere meglio degli altri, anziché diversi. Da un punto di vista comportamentale agiscono con superbia, presunzione, senza mai mettersi in discussione. In certi casi può essere un meccanismo di difesa che protegge dal prendere coscienza di quello che si è veramente (una sorta di Falso Sé). In certi casi si può sconfinare nella patologia vera e propria ad esempio nel Delirio di onnipotenza.

 

 

Possiamo migliorare il nostro livello di autostima?

20130324-011038.jpgLa risposta è positiva, ma serve una buona “cura ricostituente”! Non esiste la bacchetta magica o il libro miracoloso. Incrementare il proprio livello di autostima significa intraprendere un percorso fatto di piccoli gesti, di attenzioni nei confronti di Sé stessi, ma anche di cambiamenti di abitudini ed automatismi auto-bloccanti, che richiedono impegno. Tutto ciò deve però essere accompagnato da una conditio fondamentale: la propria volontà, senza la quale nulla può funzionare. Questo significa aver voglia di mettersi in gioco, superando il bisogno innato dell’essere umano di certezza, coerenza, prevedibilità responsabile della difficoltà di staccarsi da situazioni che pur riconosciute come “nocive”, rappresentano il certo ed il conosciuto, una zona di confort poco funzionale.

 vitamine 2Le Vitamine dell’Autostima

Come in ogni cura ricostituente che si rispetti la prescrizione non può che essere a base di Vitamine, ossia di quei componenti indispensabili al corpo ed alla mente per crescere e stare bene; una raccomandazione però è d’obbligo: perché la cura faccia effetto bisogna essere disponibili ad assumere la terapia ed assimilarla!

 

 

  • Vitamine A: Accettazione e Assertività (Si può anche dire di no!)
  • Vitamina B: Bilancia ponderata (Non usare due pesi e due misure)
  • Vitamina C: Carezze Positive (Mi prendo cura di me)
  • Vitamina D: Decisionalità ( E’ meglio fallire che non tentare” – John Gray)
  • La vitamina E: Emozioni