Può capitare di usare l’espressione “Ho rimosso!“, ma cosa vuole dire rimuovere? La Rimozione è un meccanismo di difesa, forse uno di quelli più conosciuti, che consiste nell’allontanamento dalla coscienza dei desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e insostenibili dall’Io (la nostra parte cosciente),in quanto ritenuti così pericolosi per il nostro equilibrio psichico, in grado di causare “perturbazione psichica” non tollerabile. Queste “minacce” vengono pertanto inviate in un luogo, una stanza lontana dalla quale non dovrebbero poter uscire e generare conflitti: l’inconscio. L’uso del condizionale è dobbligo in quanto Freud e gli psicoanalisti hanno evidenziato alcune situazioni in cui questi contenuti sfuggono alle censure e dall’incoscio cercano di comunicare qualcosa palesandosi ad esempio sotto forma di lapsus o come contenuto dei sogni.

Che cos’è un meccanismo di difesa?

Strumenti che già dal loro nome ci delineano la loro funzione ossia difenderci da aspetti “traumatici, conflittuali” interni (fantasie, pulsioni, pensieri, emozioni…) e/o esterni (persone, oggetti, animali, situazioni, etc) e partecipare alla costruzione del Sé dell’individuo e al suo equilibrio psichico.

Altri meccanismi di difesa sono:

l’idealizzazione: processo mentale mediante il quale la persona costruisce immagini del Sé, di oggetti ed eventi esterni irrealistiche, totalmente positive, quindi non reale. Questo strumento della nostra mente è piuttosto comune nell’ innamoramento o  in alcuni casi si attua quando alla fine di una relazione. Quando una relazione si conclude  senza reciproco consenso, può succedere che chi viene lasciato tenda ad idealizzare l’ex, rappresentandolo a Sè stesso come un sorta di modello perfetto per il quale  non si può non provare amore e attaccamento. La difficoltà a rielaborare il lutto e staccarsi dal dolore può essere causata proprio da questo meccanismo.

la proiezione: mettiamo in atto questo meccanismo di difesa quando ci trasferiamo all’esterno aspetti che riteniamo inaccettabili per la nostra mente e li attribuiamo i su un altro oggetto o sull’intero ambiente o su altre persone. Possiamo trovarlo in alcuni rapporti di coppia, quando uno dei due partner agisce un determinato comportamento e lo attribuisce all’altro, che incredulo strabuzza gli occhi. Scommetto che in questo meccanismo di difesa vi siete imbattuti almeno una volta nella vostra vita!