Possiamo definire l’Autostima come il complesso delle valutazioni che ogni individuo matura sul proprio conto; un senso stabile e duraturo che deriva dalla proprie autovalutazioni e determina il proprio valore personale. Fa riferimento ad aaspetti cognitivi (opinione che abbiamo di noi stessi) emotivi (sentimenti che proviamo nei confronti di noi stessi) e comportamentali (che mettiamo o non mettiamo in atto verso noi stessi). L’autostima è strettamente correlata al concetto di che ci costruiamo tramite l’autoconsapevolezza e fa riferimento all’insieme dei pensieri e dei sentimenti che un individuo ha di se stesso (Rosenberg, 1979). Possiamo distinguere tra Sè Percepito (come io penso di essere), Sè Reale (come sono davvero) e Sè Ideale (come vorrei essere). Il rapporto tra autovaltazione (Sè percepito) e aspirazioni (Sè Ideale) determina il livello di Autostima. Se siamo troppo diversi da come vorremmo essere il nostro livello di autostima sarà tendente verso il basso, se invece siamo soddisfatti di noi stessi ed abbastanza vicino al nostro ideale, la nostra autostima sarà tendente verso l’alto.

Una precisazione doverosa: avere autostima non significa credersi invincibili o di non aver difetti (questa è patologa non alta autostima), ma significa riconoscersi dei limiti o delle criticità che però non ci limitano nel raggiungimento dei nostro obiettivi o nel sentirci bene con  noi stessi. A me piace definire l’Autostima come una vitamina che fa bene ed è importante per il nostro benessere.

Se vuoi approfondire:

Le vitamine dell’autostima

Autostime specifiche

Autostima erotica

Guarda il video realizzato con Anna Venere, blogger di Modaperprincipianti